Il
cartone ondulato è un materiale insostituibile nella logica
dell'economia moderna. "Fatto di carta", ma tutt'altro che
fragile, il cartone ondulato, in costante evoluzione qualitativa sia
nelle prestazioni che nei servizi offerti, è sempre stato e
continua ad essere un protagonista della nostra quotidianità.
In italia vengono prodotti circa 6 miliardi di mq per un totale di
circa 10 miliardi di scatole.
Il cartone ondulato si può
considerere un prodotto dinamico e di grande attualità, sempre
al passo con le rinnovate esigenze del mercato.
Dalla
materia prima alla lavorazione e al riutilizzo, quello del cartone è
un ciclo ecologico, dal momento che, in Italia, per l'80% è
composto da fibre riciclate e solo dal 20% da fibre vergini,
provenienti per lo più da foreste di conifere e latifoglie,
coltivate e gestite dall'industria cartaria.
Come si è
visto, il cartone ondulato deriva da risorse rinnovabili. Le sue
fibre sono biodegradabili e riciclabili al 100%. Riciclare non solo
comporta un tangibile vantaggio economico, ma riduce al minimo la
quantità di materiale da imballaggio depositato, dopo l'uso,
nelle discariche.
Il macero ritorna nel ciclo produttivo del
cartone ondulato e rappresenta, in Italia, ben l'80% della materia
prima impiegata per la sua produzione.
E' necessario, infatti,
arricchire le fibre del materiale di recupero, che hanno perso con
l'uso parte della loro originaria resistenza, con nuove fibre vergini
per ripristinarne le prestazioni e mantenere uno standard di qualità
costante.
L'utilizzo del cartone ondulato da un contributo
rilevante ad uno dei problemi più pressanti della nostra
società: lo smaltimento dei rifiuti. L'introduzione delle
nuove norme legislative vede il cartone ondulato come materiale
favorito per le sue caratteristiche; infatti, a differenza di altri
tipi di materiali, il cartone ondulato è biodegradabile al
100%, si distrugge praticamente da solo, non produce fumi nocivi se
incenerito, può essere riciclato continuamente.
In
ogni condizione di utilizzo, il cartone ondulato si dimostra
estremamente flessibile e poco ingombrante, un grande vantaggio, in
termini economici, sia per l'azienda produttrice che per la Grande
Distribuzione.
Un
imballaggio di cartone ondulato, infatti, non è soggetto a
restrizioni tecniche che gli impediscano di soddisfare anche le
richieste più esigenti di prestazioni.
Per assolvere
al meglio la sua funzione primaria di contenitore, l'imballaggio in
cartone è costruito in modo da proteggere efficacemente il
prodotto che gli viene affidato, dalla produzione al consumo,
attraverso le fasi di trasporto, immagazzinamento ed eventuale
esposizione sugli scaffali delle unità di vendita.
Risulta
evidente che la proprietà fondamentale è la resistenza
meccanica sia allo sfondamento ed alla perforazione che
all'accatastamento.
Perciò, tenendo conto dei problemi che
derivano da un impilamento non corretto e da forti sollecitazioni nel
corso del trasporto, l'imballaggio in cartone ondulato è
dotato di una potenziata resistenza alla compressione verticale.
Il
cartone ondulato rappresenta, per la Grande Distribuzione, un
"partner" affidabile, pratico, che aiuta a risparmiare
tempo e quindi denaro. Del tempo di manodopera ben il 40% e'
necessario per sballare i prodotti dalle confezioni utilizzate per il
trasporto e collocarli sugli scaffali.
Quando
poi l'imballaggio e' usato anche come espositore e diventa uno
strumento di comunicazione pubblicitaria che favorisce la vendita e
quindi incrementa la velocita' di rotazione dei prodotti, risulta
ancora piu' evidente sia la facilita' di gestione che la convenienza
economica nell'ambito di una moderna ed efficiente logistica
distributiva.